CATASTO

Il catasto è a fini fiscali; per questo motivo vengono calcolati per ogni immobile due redditi: reddito dominicale e reddito agrario. Il catasto vigente in Italia è, come recita il primo articolo della sua legge istitutiva, “geometrico”, particellare e non “probatorio”: le sue registrazioni, sebbene contengano in parte le mutazioni di proprietà dei beni censiti, non hanno valore di piena prova della proprietà, ai sensi della definizione nella norma del 1886. Nel catasto ordinario, infatti, le schede relative alla conservazione del catasto fabbricati sono “intestate” ai nomi, non ai beni. Il passaggio di proprietà, per acquisto o successione, di un terreno o immobile viene registrato subito alla locale conservatoria, dopo alcuni mesi al catasto. Il catasto e i servizi relativi, nonché quelli geotopocartografici e quelli relativi alle conservatorie dei registri immobiliari, sono gestiti dall’Agenzia delle entrate che dal 1º dicembre 2012 ha incorporato l’Agenzia del territorio e dai comuni che hanno scelto di esercitare le funzioni catastali loro attribuite da apposite convenzioni.

+ PRATICHE D’ARCHIVIO

CORREZIONE DATI CATASTALI; RICHIESTA VISURE E PLANIMETRIE; RICHIESTA ESTRATTI DI MAPPA; VISURE IPOTECARIE;

A PARTIRE DA 50 EURO

+ PRATICHE DI AGGIORNAMENTO

VARIAZIONI PLANIMETRICHE; FRAZIONAMENTI; FUSIONI; CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO;

A PARTIRE DA 250 EURO

+ TIPI MAPPALI

TIPI MAPPALI DI MODESTA ENTITA’; PASSAGGIO EDIFICI RURALI AD ENTI URBANI;

A PARTIRE DA 350 EURO